La doppia sfida del "Sistema Casa" italiano: globalizzazione ed ecocompatibile -2008

La doppia sfida del "Sistema Casa" italiano: globalizzazione ed ecocompatibile -2008

Il comparto dei mobili costituisce uno dei settori di punta dell’economia italiana che ha contribuito a diffondere e a rendere noto in tutto il mondo il c.d. Made in Italy. Lo stile, il design, la creatività sono infatti elementi tipici dell’arredo di origine italiana al pari di quanto riscontrabile nei comparti della Moda. Similmente a questi ultimi, inoltre, il mobile è un settore ad alta intensità di lavoro ed elevata elasticità della domanda e, anche per tali caratteristiche, è stato travolto dall’ondata dei paesi emergenti che hanno invaso i mercati internazionali.

Quale conseguenza dell’agguerrita concorrenza di prezzo di nuovi produttori come la Cina e la Polonia, l’industria italiana del mobile è entrata da alcuni anni in una fase di profonda ristrutturazione, che risponde ad una logica di “distruzione creativa” in cui le imprese e i prodotti migliori sopravvivono, mentre le imprese meno efficienti e i prodotti meno competitivi sono espulsi dal mercato. I costi di aggiustamento di un simile processo di riposizionamento competitivo sono significativi e si manifestano anche nei dati deludenti relativi alle recenti dinamiche occupazionali, di produzione e di esportazione. Ma all’interno delle tendenze generali emergono i casi di eccellenza, le imprese che hanno saputo adeguarsi ai nuovi paradigmi della competizione internazionale consolidando e, in alcuni casi, rafforzando il loro posizionamento sui mercati esteri.

Due sembrano essere le sfide principali che i produttori del comparto mobiliero stanno affrontando e dovranno affrontare per non soccombere nello scenario internazionale: l’inserimento proficuo nei circuiti mondiali di produzione e commercio e l’innovazione costante quale arma di difesa contro la concorrenza di prezzo.

Quanto alla prima sfida, sembra fondamentale per le imprese adottare un approccio ai mercati di respiro globale che comporti la sofisticazione delle strategie di presenza estera, magari con il passaggio da forme “commerciali” di internazionalizzazione a modalità più evolute basate sul controllo diretto delle catene distributive e su accordi di produzione con partner stranieri. L’innovazione, invece, richiede sia un continuo miglioramento qualitativo dell’offerta, in termini di materiali, design, funzionalità, etc…, sia una costante attenzione alle problematiche ambientali che sono oggi diventate una tematica fondamentale per le imprese anche alla luce dell’interesse crescente da parte dei consumatori.

Sulla base di tali considerazioni, la Fondazione Masi ha analizzato da vicino l’evoluzione recente dell’industria mobiliera, per evidenziare i cambiamenti cui è sottoposta in adeguamento alle trasformazioni del panorama economico internazionale, con l’obiettivo principale di far emergere le best practices, sia in termini di internazionalizzazione che di innovazione.